Love letters: un’esperienza al confine tra il fisico e il digitale
Visual design, UX design
Tipo: Design&Strategy,Technology
Anche per il 2025, Quattrolinee ha realizzato l’identità visiva dell’edizione, che parte dallo slogan concettuale “love, now!”. In più, per sancire il percorso decennale di innovazione creativa insieme, l’agenzia ha deciso di esporre per la prima volta un progetto all’interno della mostra. Così, ha realizzato la stanza interattiva “Love letters” insieme a Codesome, la neonata software house dell’ecosistema. Love letters è un progetto sperimentale che combina il visual design e la tecnologia. Nasce con l’obiettivo di creare un’esperienza immersiva e di intrattenimento per un pubblico generalista di ogni età. L’installazione apriva il percorso espositivo visitabile tra l’8 e il 18 maggio 2025.

L'esperienza utente
La stanza è dominata da un ampio ledwall che mostra delle lettere colorate muoversi su sfondo nero. Di fronte, un banchetto con dei tablet e dei codici QR.
Il visitatore prende un tablet o scannerizza il codice QR per accedere a una pagina web, che chiede di scrivere una risposta alla domanda: “Che cos’è per te l’amore?”.
Una volta scritta la risposta e inviata, questa appare sul ledwall per qualche secondo. Muovendosi nella stanza, poi, il visitatore nota che le lettere si spostano seguendolo, infatti l’installazione comprende sensori di motion tracking, che comandano l’animazione del visual. Toccando una lettera casuale, inoltre, si rivela una risposta data da un visitatore precedente.
Photo Credits © PEPE Fotografia
In questo modo, entrando direttamente nella stanza di Love letters, il visitatore è stimolato a pensare attivamente alla tematica dell’amore. Prima ancora di ricevere input dalle opere artistiche e dai progetti esposti, ha l’opportunità di dare il proprio di input. Così il visitatore diventa protagonista e imita l’artista: si pone una domanda e crea qualcosa in risposta.






Tipo: Design&Strategy,Technology